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Appartamento In Vendita

Appartamento in Via Durazzo 12, Mazzini-Lungotevere

650.000 € Ref. Prati 112

In Prati via Durazzo in edificio elegante e signorile secondo piano con ascensore vendesi appartamento al secondo piano con ascensore di mq 160, composto da ingresso, 2 camere, cucina, soggiorno 3 bagni, ristrutturatissimo, luminoso, balcone doppi affacci, silenzioso, arredato in modo lussuoso, Richiesta 650.000 L'elegante rione Prati offre un mix di appartamenti residenziali di lusso, molti dei quali in stile Art Nouveau, e raffinati hotel e B&B a pochi passi dalla Città del Vaticano. Via Cola di Rienzo è ricca di negozi frequentati dai residenti, con una serie di boutique esclusive e di marchi internazionali come Nike, Zara e Tiffany. Nei wine bar e nei ristoranti informali che servono piatti classici della cucina romana è possibile respirare l'atmosfera tipica della classe medio-alta della zona. In epoca romana il territorio dell'odierno rione Prati consisteva in vigneti e canneti facenti parte delle proprietà di Domizia, moglie di Domiziano, da cui la zona prese il nome di Horti Domitii ("Orti Domiziani") e in seguito di Prata Neronis ("Prati di Nerone"). Durante il medioevo la zona prese il nome di Prata Sancti Petri ("Prati di San Pietro") in riferimento all'adiacente basilica vaticana. Fino almeno al 1883 vi si estendeva una vastissima distesa di campi coltivati, prati naturali, pascoli e anche di paludi, punteggiata, soprattutto nella zona delle pendici di Monte Mario, da qualche casale agricolo e per il resto completamente deserta, conosciuta come Pianella di Prati o Pianella d'Oltretevere, o ancora Prati di Castello (in riferimento a Castel Sant'Angelo). Dopo il 1883 si ebbero i primi interventi di edilizia e di urbanizzazione, in parte già immaginati anche sotto il governo pontificio. All'inizio l'area corrispondente all'attuale viale Mazzini fu utilizzata per le esercitazioni militari, da qui il toponimo di piazza d'Armi (poi quartiere delle Vittorie). Sotto il lungo governo di Giolitti (1903-1921) e con l'amministrazione comunale di Roma, presieduta dal sindaco Ernesto Nathan dal 1907 al 1914, si ebbero gli interventi amministrativi e urbanistici volti ad affrontare i problemi che nascevano dall'eccezionale sviluppo di Roma. Nathan favorì una crescita delle città per quartieri, unità urbane autosufficienti, separate fra loro da zone verdi. Nel 1873 su pressione del De Merode, proprietario di vaste aree della zona, il Comune firma la convenzione per l'edificazione del nuovo quartiere[12]; esso tuttavia è fuori piano regolatore (1873, Viviani - Pianciani), e verrà inserito solo in quello del 1883. La zona, periferica, resta marginale anche per l'assenza di infrastrutture di collegamento: sarà De Merode stesso a far realizzare un ponte in ferro all'altezza del Porto di Ripetta, e resterà in funzione fino all'inaugurazione del Ponte Umberto (Palazzo di giustizia a piazza Cavour). Il 20 agosto 1921 è stato costituito il rione Prati, l'ultimo in ordine di tempo dei rioni di Roma.

  • 5 Loc.
  • 3 Bagni
  • 160m²